Tra un acquazzone e l'altro
Malgrado le pessime previsioni meteo, l'organizzazione ha doverosamente fatto schierare le tre classi di cui solo la Open e la 18m è riuscita a decollare.
Ben presto abbiamo capito che sarebbe diventata una gara ad ostacoli rappresentata da un continuo succedersi di acquazzoni non sempre prevedibili. In questo contesto Leo ed io abbiamo deciso di portarci rapidissimi sul primo lato del task per poter eventualmente dare indicazioni preziose circa l'evoluzione meteo lungo il percorso. Dopo aver attraversato qualche scroscio d'acqua abbiamo dovuto constatare che il cielo si chiudeva rendendo molto problematica la possibilità di superare i primi 30-40 Km. Poco prima dell'apertura del traguardo il giudice di gara ha deciso di cancellare il tema della 18m ed abbiamo così potuto concentrarci nel dare supporto ai piloti della Open class. Sia la valutazione dei piloti sia la nostra coincidevano nel suggerire di fare un'ampia deviazione a sud per poter raggiungere la prima area del task. Rassicurati che Giorgio e Luciano sarebbero potuti arrivare alla prima area, ci siamo portati sul secondo lato, che penetrava in territorio Serbo e che rappresentava un'assoluta novità nelle gare di volo a vela.
Al di la delle piccole difficoltà doganali incontrate e della necessità di interrompere momentaneamente il contatto radio, è stato per noi istruttivo e credo utile per i nostri piloti poter scambiare opinioni sull'evoluzione del cielo, dando anche un notevole conforto psicologico ai nostri "ragazzi" in volo.
La gara è stata decisa da una cellula temporalesca posta a circa 60 Km dall'aeroporto e che ha consentito ad Andersen e Larsen il rientro senza l'ausilio del motore. Purtroppo l'attività di questa cellula è terminata pochi minuti dopo l'arrivo dei nostri piloti e del resto del gruppo nella seconda area del task, costringendoli all'accensione del motore per poter rientrare a casa.
Siamo solo alla prima giornata di gara e tutti i piloti sono concentrati in pochi punti di differenza.
E' stata una giornata intensa, con la tensione sempre alta e l'occhio vigile alle continue evoluzioni della meteo che continua ad essere caratterizzata da una saccatura con l'asse centrato da nord a sud sull'Ungheria, bloccato da un'alta pressione in Russia e dall'anticiclone delle Azzorre che non vuole entrare.